Reducing N Fertilization without Yield Penalties in Maize with a Commercially Available Seed Dressing

Maris S.C., Capra F., Ardenti F., Chiodini M.E., Boselli R., Taskin E., Puglisi E., Bertora C., Poggianella L., Amaducci S., Tabaglio V., Fiorini A., Agronomy, 2021

parallax background

Studio interuniversitario su mais (Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, Università di Milano, Università di Torino, University of California, Davis): il biopotenziante Resonant ha mantenuto la resa con −30% di fertilizzazione azotata e ha ridotto le emissioni di N₂O dal suolo (−23%) rispetto alle pratiche standard, come riportato nello studio.

In sintesi: nello studio, la resa del mais ottenuta con Resonant in abbinamento a una riduzione della fertilizzazione azotata (−30%) è risultata comparabile alla gestione standard, mantenendo la produttività. In parallelo, è stata riportata una riduzione delle emissioni di protossido di azoto N₂O dal suolo (−23%) rispetto alle pratiche standard.

La riduzione della fertilizzazione azotata, a parità di resa, rappresenta un obiettivo agronomico e ambientale di grande rilevanza. L’azoto è un driver importante delle emissioni di N₂O, gas a effetto serra ad elevato potenziale climalterante, e l’ottimizzazione dell’efficienza d’uso dell’azoto è una leva operativa concreta per migliorare sostenibilità e performance dei sistemi colturali.

In questo contesto, l’articolo pubblicato su Agronomy, coordinato dal professor Tabaglio, valuta un seed dressing commerciale in coltura di mais e discute l’impiego del trattamento come strategia per ridurre l’input di azoto senza penalizzare la resa, con un beneficio misurabile anche in termini di riduzione delle emissioni di N₂O.

Nel complesso, i risultati riportati nello studio supportano l’uso del biopotenziante Resonant come leva agronomica per incrementare l’efficienza d’uso dell’azoto nel mais, con impatti misurabili su input e emissioni nelle condizioni sperimentali adottate.

Sommario

Tipo di evidenza:

Istituzioni coinvolte:

Settore

Disegno sperimentale:

Outcome principali:

Risultati principali:

Nota di contesto: