Progetto MAREA
SOP al fianco di Acqua Novara VCO e UpToFarm per una risicoltura più sostenibile

Giovedì 25 Giugno 2026

Questa mattina, giovedì 25 giugno, abbiamo presentato ufficialmente MAREA (Mitigation and Agroecology for Rice Ecosystems and Aquatic Environments) nella sede di Acqua Novara VCO: il progetto che unisce ricerca scientifica, istituzioni e filiera risicola per dimostrare che efficienza produttiva, qualità delle acque e azione climatica possono camminare insieme.

Siamo orgogliosi di essere parte di questo percorso, insieme ad Acqua Novara VCO e a UpToFarm (spin-off del Dipartimento di Scienze Agrarie dell'Università di Torino): per la prima volta la nostra tecnologia viene applicata e validata scientificamente in uno dei distretti risicoli più importanti d'Europa, in un momento in cui la disponibilità d'acqua e la sostenibilità della filiera sono questioni tutt'altro che teoriche.

Acqua Novara VCO

Il valore del riuso e la sostenibilità del territorio

A seguire, Daniele Barbone, Presidente di Acqua Novara VCO, ha illustrato la strategia industriale dell'azienda: oltre mezzo miliardo di euro di investimenti programmati fino al 2036, una rete che gestisce più di 700 fonti attive su 139 comuni, e un progetto di restituzione delle acque depurate al mondo agricolo che parte dagli impianti di Novara, Cerano, Borgomanero e Dormelletto.

Barbone ha insistito su un concetto semplice e potente: cancellare la parola "scarto".

L'acqua restituita all'ambiente non è un residuo, ma una risorsa da valorizzare: una visione che si intreccia naturalmente con il nostro modo di intendere l'agricoltura rigenerativa.

Il progetto MAREA e la tecnologia SOP Inside®

Ente NazionaIe Risi

Il valore della filiera e del territorio

Particolarmente significativo l'intervento della Presidente dell'Ente Nazionale Risi, Natalia Bobba, che ha restituito la dimensione reale della filiera: l'Italia è la prima nazione produttrice di riso in Europa e il Piemonte la prima regione, con circa 117-119 mila ettari coltivati: un patrimonio agroalimentare che, ha denunciato, l'opinione pubblica ignora quasi del tutto, in un settore oggi sotto pressione per la concorrenza asiatica e il rischio concreto di una contrazione della superficie risicola nazionale.

Bobba ha anche smontato con chiarezza un'idea diffusa: l'agricoltura non ruba l'acqua. La risaia, ha spiegato, funziona come una spugna che restituisce alla falda tutto ciò che le colture non assorbono, oltre a svolgere un ruolo termico essenziale per la pianta: un equilibrio che la siccità del 2022, con i suoi 27.000 ettari di riso persi tra Lomellina e Novarese, ha mostrato in tutta la sua fragilità.

Giuseppe Maio

Consigliere delegato della Provincia di Novara

Ha chiuso i lavori Giuseppe Maio, Consigliere delegato della Provincia di Novara, con una riflessione che ha riportato il discorso a una dimensione più ampia. Partendo da un richiamo ai quattro elementi di Empedocle, Maio ha sottolineato come il lavoro sull'apparato radicale del riso presentato durante la mattinata parli, in realtà, di un tema più generale: la qualità della produzione agroalimentare non può essere disgiunta dalla salute, intesa in senso ampio, non solo umana ma di tutte le specie e degli ecosistemi che la sostengono. Ha richiamato il rischio, già evidente in Europa, che le logiche della grande distribuzione finiscano per sacrificare la tutela delle falde acquifere e degli equilibri ambientali in nome di una filiera puramente commerciale, e ha ribadito un concetto che, in natura, parlare di "scarto" significa semplicemente non avere piena coscienza delle cose, perché lo scarto, in realtà, non esiste.